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Le migliori app per l'abbigliamento - How to Tie a Tie

Iniziamo oggi una nuova rubrica che collega il mondo digitale all'abbigliamento maschile. 

Consiglieremo, di volta in volta, le migliori applicazioni per smartphone che vi aiuteranno a migliorare il vostro stile. 

Oggi, che è inoltre la festa del papà, iniziamo con qualcosa a tema. 
Uno dei momenti più intimi in un rapporto padre-figlio è la prima volta in cui si insegna a realizzare il nodo della cravatta. Non tutti però sono esperti in materia e How to Tie a Tie (versione Android e versione per iPhone) vi aiuterà nell’impresa, con le istruzioni per realizzare oltre 30 nodi e tutti i passaggi spiegati passo passo.


Giacca di Pelle: Modello Biker

Ci sono vari tipi di giacche di pelle in giro. Analizziamo ora il modello Biker.
Inizialmente, come si desume dal nome, era indossato dai motociclisti, aderenti e imbottiti.
Come si vede in molti modelli, infatti, si notano imbottiture nelle zone dei gomiti, avambracci e spalle.
Se non sono vere e proprie giacche di protezione per motociclisti, queste imbottiture sono solo "fittizie".

Si presentano molto "puliti", senza molte tasche ne zip. Il colletto di solito sono alla coreana, che trasmettono un ottimo senso di modernità.
Se il colletto non è troppo corto, è possibile indossare sotto le giacche di pelle anche delle camicie, in modo tale che non fuoriesca nel momento in cui la zip è totalmente chiusa.

Adatto soprattutto a persone con una corporatura esile o atletica.

Nike Jordan Westbrook e Nike Jordan Executive

Nella ricerca di scarpe da sostituire alle Converse (che alla lunga possono risultare decisamente scomode per lunghe camminate) ho avuto modo di esaminare le Nike Jordan Westbrook e le Nike Jordan Executive.


Entrambe queste scarpe, pur essendo Nike Jordan (marchio nato per ripercorrere lo stile del campione di basket) si discostano dalle classiche scarpe da ginnastica e sono più adatte per un abbigliamento casual.




Le Nike Jordan Westbrook spesso hanno un doppio colore. Un primo colore principale e poi una variante di tale colore sulla punta della scarpa. Può essere un'ottima alternativa alle converse con un design più comodo e leggermente più sportivo. Unico difetto è la suola bianca troppo doppia.

Un altro modello simile, e per alcuni aspetti decisamente migliore, sono le Nike Jordan Executive.
Anche queste totalmente inadatte per l'attività sportiva, ma sono ottime per un abbigliamento casual e non solo.

Bisogna però fare una distinzione. Le Nike Jordan Executive hanno cambiato molto il loro design nel tempo, a mio parere, peggiorandolo. Le foto messe qui di seguito sono di una collezione passata (diversa da quella attuale molto più eccentrica).
La colorazione blu è la migliore.

Batman Vs Superman : Dawn of Justice - Lo scontro anche nello stile !


Questa fantastica copertina di Empire ci mostra i due protagonisti del film attualmente a cinema Batman Vs Superman : Dawn of Justice di Zack Snyder. Spesso su questo blog abbiamo commentato, analizzato e approfondito lo stile di personaggi cinematografici o attori in generale.

In questo film gli attori a confronto sono due titani : Ben Affleck ed Henry Cavill. Rispettivamente Batman e Superman. Un miliardario vigilante notturno e un extraterrestre giornalista invincibile.

Come ogni personaggio, il modo di vestire e di presentarci tende a volerci trasmettere un suo lato caratteriale, comunicare allo spettatore chi ci troviamo davanti. Due abbigliamenti e look diversi per due personaggio totalmente diversi. Cosa indossano questi due eroi, dal fisico praticamente perfetto ?

Partendo da Bruce Wayne (aka Batman) possiamo notare un tre pezzi privo di giacca, quest'ultima sostituita da un cappotto nero molto elegante. Total look Gucci su misura. L'abito appare leggermente lucido, tipico per occasioni eleganti e di gala, di un colore blu scuro lucido e pantaloni ben stirati, ancora con la piega evidente. Il cappotto in questo caso sostituisce la giacca. Di tonalità molto dark (più nero del nero) un quattro bottoni con baveri molto larghi e revers a punta. Già questo ci è sufficiente per descriverci il personaggio oscuro e tenebroso, sicuro di se e pieno di soldi. Un tratto old fashioned ci viene trasmesso poi dagli importantissimi dettagli. La camicia scura sotto il gilet continua a darci quell'atmosfera dark e la presenza di una tie clip (spilla per cravatta) ma soprattutto della tie bar, ci trasmette un fascino vintage, da chi è cresciuto in una famiglia benestante e ha a cuore i legami con il passato. La tie bar infatti serve a mettere maggiormente in evidenza il noto fatto alla cravatta, sebbene si tratta di una cravatta non molto doppia (come ci sarebbe aspettati da un abbigliamento così formale). Scarpe lucide nere concludono il profilo di questo personaggio.

Passando a Clark Kent (aka Superman) , si nota un'eleganza del tutto differente. La prima cosa che si nota è il trench marrone, stile vecchio investigatore. Sotto di esso un abito di velluto a due bottoni di colore grigio. La cravatta a righe sulla camicia casual smorza l'eleganza. Un look meno elaborato ed elegante. I dettagli qui sono tutti incentrati sugli occhiali : evidenziano l'aspetto di un bravo ragazzo, giornalista, dedito allo studio e, nel tempo libero, a salvare la terra dagli attacchi alieni.

James Bond Spectre - L' Abbigliamento di James Bond - Tom Ford Windsor

Chi credeva che Windosor fosse solo il nome di un nodo per la cravatta ?
Che poi in verità prende il nome da una casa reale ...
Ma questa è un'altra storia !

Siamo qui per parlare, ancora una volta, di James Bond.
Nell'articolo precedente abbiamo descritto l'abito usato per le scene più in "movimento".

Nelle occasioni più formali del film, però, ha mostrato un altro tipo di abbigliamento. Sempre e fedelmente firmato Tom Ford.


L'abito mostrato prima si caratterizzava per avere un taglio molto avvitato. Il Tom Ford Windsor, invece, è molto più formale.
Descriviamolo dall'alto verso il basso.
Prima di tutto notiamo le revers molto più larghe e a punta, tipici degli abiti da cerimonia, che tendono ad "allargare" il petto per un aspetto più "imponente" e importante.
Anche qui abbiamo un taschino denominato "barchetta", tipico degli abiti di Tom Ford.
Le tasche con i "flap" sono due sulla destra e una sulla sinistra. Ricordiamo che la tasca più in alto sulla destra è denominata "ticket pocket", è usata molto spesso negli abiti più moderni.
Anche questa giacca, come la precedente, ha uno spacco solo.

Per la cena la Windsor si colora di bianco.


Il modello è molto simile al precedente. Varia però per il colore e per i tipi di tasche, questa volta senza flap e solo una su ogni lato.
Decorata da un fiore rosso, chiaro riferimento allo stesso abbigliamento che lo stesso personaggio indossava in un film precedente.



Rush Style & Suits - Un dottore senza camice - Serie TV 2014

E' andata in onda quest'anno la serie TV chiamata Rush.


La serie tratta della storia di un medico di Los Angeles, il Dott. William Rush, uomo che conduce una vita mondana sfrenata. 
Le sue passioni sono principalmente la musica Pop anni '80, la sua auto d'epoca (una Mercedes SL 65-70 ), i suoi vestiti d'alta moda, droghe varie, feste e donne a volontà e, ovviamente, fare in dottore.
Il protagonista è interpretato da Tom Ellis. Analizziamo quindi il suo modo di vestire e il suo stile.

Non essendo un medico di ospedale, ma un medico "a domicilio", non è obbligato ad indossare un camice e così indossa, soprattutto durante l'orario di lavoro, sempre abiti molto eleganti.

Quasi sempre lo si vede con un tre pezzi grigio chiaro, accompagnato da pochette e camicia bianca. 



Niente gemelli ma indossa quasi sempre orologi. La comodità del tre pezzi è quella che da abito molto classico e serio, con la semplice rimozione della giacca ed accorciandosi le maniche diventa più sportivo e adatto alle situazioni di emergenza.
Quando non indossa il suo completo grigio, lo si vede spesso indossare un abito blu. Una tonalità, però, sempre molto chiara, questa volta senza il terzo pezzo, ma molto sportivo. Un classico due bottoni con reverse molto sottili e moderno.

In auto indossa sempre gli occhiali da sole, in un modello stile RayBan di cui non si è capita bene la marca, approfittando dello splendido sole di Los Angeles.

In un episodio, durante una serata elegante, abbiamo avuto modo di vederlo in un elegante smoking blu scuro, molto probabilmente Tom Ford, che ammette di aver copiato a Daniel Craig in 007 (segnalo un articolo scritto su di lui e la polo che compare nel film).


Quando non è a lavoro lo si trova vestito sempre in maniera molto più casual. Quasi sempre con cardigan con sotto principalmente camicie, raramente magliette. Indossa sempre spesso un giubbotto di pelle con colletto alla coreana, che indossa sotto pantaloni kaki e camicie di tonalità scura.

 
Questo personaggio va di sicuro ad aggiungersi alle Grandi Icone di Stile delle Serie TV di cui abbiamo scritto in precedenza.



PITTI UOMO 88 - Il Tema del 2015

Tema di “PITTI UOMO 88”

Senza dubbio il tema dell’ 88esima edizione di Pitti è il colore.
Chi infatti entra in Palazzo Basso ha l’impressione di vivere una caleidoscopica esperienza.

Non più quindi l’uomo che veste i colori classici degli abiti maschili ossia nero, grigio blu, bensì l’uomo “colorato”.
In linea con l’attuale corrente di pensiero, anche la moda si apre al gender, ossia: outfit senza distinzione di genere: “moda genderless “e presenta – in occasione della prossima edizione estiva – la sezione Open.



Nell’attuale edizione la fanno da padrone abiti dai colori pastello.
Non più l’uomo ground ma l’uomo style colui che riesce a mantenere un outfit elegante e pratico per ogni occasione.
Di gran moda torneranno le bretelle rigorosamente cucite a mano, e che prendono spunto da EXPO 2015, quindi ci capiterà di trovare bretelle con fantasie “stravaganti” (spezie, agrumi, alimenti…).

Per lui pantaloni a sigaretta che arrivano fin sopra la caviglia, linee morbide per la giacca che variano dal taglio a doppio petto al taglio classico.
A tal proposito Cruciani propone giacche destrutturate che possono essere indossate come camice, con stampe a effetto luce e  abiti dalle forme classiche rivistati per una linea la sua che si ispira al mare.

Si possono trovare anche giacche dai colori accesi o con fantasie alternative corredate di cravatta, preferibilmente dai toni pastello, o da un simpatico papillion.

Per gli accessori, immancabile nel guarda roba di un uomo è il cappello e al Pitti uomo Borsalino propone uno in verde lime con nastro in seta ton sur ton. Altra proposta Borsalino sono i cappelli in treccia di paglia o in modello panama stile Toni Servillo.

Per i giubbini ecco che Baracuta ne propone uno, il G9,  in rosso fuoco.
Ma abbiamo anche giubbini in giallo limone antivento di Invicta che sfumano fino al lime.

Non possono mancare le scarpe e  Pitti uomo 88 sotto il brand Sun68 propone sneakers bicolore arancio-blu per le nuove Running Shoes "Run Faster Than You Can".
Ma anche a tinta unita in viola ad esempio in rosso, in azzurro, in velet per un’attività sportiva al parco in colore sotto il brand Superga. Per il classico mocassino o francesine sotto abiti sartoriali abbiamo modelli classici

Pitti uomo propone una stile che dà spazio alla libertà d’espressione, uno stile che sembrerebbe essere più soggettivo che oggettivo.
La moda maschile abbandona le righe austere e classiche, tipiche della moda uomo per lanciarsi in colori e modelli “stravagnti” che attirino l’attenzione lasciando emergere il proprio ego.

Insomma la parola d’ordine a questa 88esima edizione di Pitti uomo sembrerebbe essere OSARE e d'altronde, nella moda i sa, è questo il segreto. L’importante è farlo sempre con gusto senza cadere in eccessi che rischiano di trasformarsi in outfit di cattivo gusto.

Personalmente ritengo che il Pitti di quest’anno sia particolarmente interessante. Suggerisco di seguire le direttive dell’evento per chi, nell’estate 2016, avesse voglia di esprimere se stesso attraverso i colori, e non passare inosservato.

Gildo Iacoviello

PITTI UOMO 88 - Storia dell' evento

Cari lettori,
è in corso presso la Fortezza da Basso di Firenze l’88esima edizione del Pitti Uomo, che rappresenta uno tra i maggiori eventi di moda maschile a livello internazionale noto ai più semplicemente con il nome di “Pitti”.



In questo articolo, diviso in due parti, cercherò, prima di tutto, di ripercorrere a grandi linee la storia dell’evento, prendendo in considerazione le collezioni in che sono  attualmente in corso e cercando di dare qualche suggerimento per il Prêt-à-porter e per un possibile outfit.


Storia dell'evento

Il Pitti uomo è un evento dedicato interamente alla moda maschile, nello specifico, ai capi d’abbigliamento maschile pronti per il mercato della prossima stagione. È organizzato da una società chiamata “Pitti immagine” e ha luogo due volte l’anno a Firenze (Gennaio e Giugno). Nell' occasione si riuniscono a Firenze aziende italiane e internazionali che presentano alla stampa le collezioni per l’anno successivo.

Anche se paragonato alle più importanti settimane della moda, ha come protagonisti non tanto gli stilisti, quanto i brand di abbigliamento e i loro capi che saranno prossimi al mercato. Il “Pitti” non  è costituito solo dall’evento-moda, ma è correlato da una serie di manifestazioni  come sfilate installazioni e spettacoli, messi in atto dai brand che prendono luogo in vari luoghi della città, contribuendo a trasformare Firenze in una delle capitali della moda al pari di Milano, Parigi o Londra.

L’evento nasce inizialmente come una manifestazione dedicata alla moda femminile il 12 febbraio 1952 e portava il nome di First Italian High Fashion Show, da un’idea di Giovanni Battista Giorgini appartenente a una nobile famiglia Lucchese, in Villa Torrigiani a Firenze.


Il Giorgini comprese che anche in Italia c’era l’esigenza di organizzare sfilate di haute couture proprio come avveniva a Parigi. Fu così che nel 1952 fece arrivare a casa sua la stampa nazionale con alcuni acquirenti americani e farli assistere a sfilate di collezioni che portavano il nome di stilisti del calibro di Carosa, Fabiani, Simonetta, le sorelle Fontana, Schuberth, Vanna, Noberasco, Marucelli e Veneziani, che mostravano le proprie collezioni primavera/estate.

Dato il successo ottenuto si pensò di spostare l’evento al Grand Hotel di Firenze, per passare poi alla sala bianca di Palazzo Pitti, da qui il nome della manifestazione.

Verso la metà degli anni ’60 le case d’alta moda tornarono nei loro atelier di Roma, mentre a Milano si spostò il Prêt-à-porter e. a Firenze rimasero solo l’artigianato e il pronto moda maschile che portarono nel 1972 alla nascita ufficiale del “Pitti”.

Nel 1982 la sede venne spostata da Palazzo Pitti all’attuale Palazzo da Basso. La notorietà del “Pitti” è dovuta anche al fatto che ogni anno aziende internazionali non mancano di presentare le loro collezioni.

Quest’anno, ad esempio, ospite d’onore sarà Moschino che farà sfilare la sua collezione, disegnata dal nuovo direttore creativo Jeremy Scott giovedì 18 giugno a Palazzo Corsini al Parione.


Gildo Iacoviello

Jeans e giacca. Scegliere il giusto equilibrio tra classico e sportivo.

Jeans e giacca. Si può ?
Certo ! Come sempre l'importante è scegliere i colori e modelli giusti.
Di solito sopra i jeans, più che le giacche, si usa indossare i blazer ma anche delle giacche da abito possono essere adattate. Non certo gessati che, rappresentando l'eleganza per eccellenza ( subito dopo lo smoking), non può essere "sportivizzato", se non in rarissimi casi.

Ma torniamo alle nostre giacche da abito.

Il colore dipenderà dal vostro colore della pelle e il jeans da indossare sotto dovrà essere una sorta di continuità di quella tonalità ma non un rimpiazzo dei pantaloni.
Si può quindi optare per un colore leggermente più chiaro od un jeans con un effetto consumato.

Inoltre la vestibilità del jeans dovrà essere abbastanza aderente ( detta anche skinny).
Divieto di utilizzare la cravatta ( che richiama all'eleganza), invece per quanto riguarda il fazzoletto da taschino; libera scelta. In quanto un colore vivace sportivizzerà il tutto, mentre un bianco classico, richiamerà l'eleganza.

La scelta delle scarpe dipenderà nuovamente da quanto volete sportivizzare o tendere sul classico, incidendo molto. Un paio di scarpe classiche di cuoio renderanno tutto più "serio", mentre un paio di scarpe da ginnastica, tenderanno a rendere ancora più sportivo il tutto.

Justin Timberlake e la scelta dei suoi Cardigan


Justin Timberlake ! Oggi parliamo di lui !
Lo ricorderemo bene per i suoi successi musicali come: rock your body; cry me a river; sexy back; what goese around…comes around; famoso per le sue love story, da quella con Britney Spears a quella con Camer Diaz fino all'ultima, sfociata poi nel matrimonio con Jessica Biel. 
Noto al grande pubblico anche come attore, lo ricordiamo in film come: Amici di Letto; In Time, The Social Network e Runner Runner. Ogni suo concerto è un sold-out, dove si sposano bene style e musica, talento e performance. Sembra infatti che i suoi concerti si trasformino in passerelle di moda, ed ha la possibilità di sfoggiare il suo inconfondibile stile fatto di eleganza e sensualità. 


Nel giro di una decina d'anni, JT è passato dal casualwear del twist tamarro, all'eleganza maschile firmata. Non per questo disdegna una abbigliamento più casual nelle occasioni meno informali, pur mantenendo un certo stile. Lo vediamo spesso vestire comodi cardigan abbinati con una camicia o una pratica t-shirt su un paio di jeans a gamba dritta o su un paio di pantaloni classici che cadono su un paio di sneaker. 

Veste il brand Tom Ford, ma ha ammesso di avere un debole per la moda italian. Lo scorso anno o giù di lì, i cardigan sono stati molto in stile così non è stata una sorpresa vedere Timberlake con indosso questo capo d'abbigliamento, abbinato nel miglior modo. 


I Cardigan sono estremamente versatili, è possibile abbinarli con una t-shirt e con un paio di jeans per un look casual strada, o anche accoppiare con un button down e cravatta per un ambiente più formale, magari per un ambiente di lavoro o una cena fuori; Justin, il più delle volte, indossa i cardigan con una camicia a quadretti, una monocolore o a righe; in questo modo si ha la possibilità di restare sportivi con un tocco di eleganza. I colori che preferisce, in armonia con la sua carnagione, sono il blu navy e il nero; quasi sempre doppiopetto, ma anche più semplici con bottoni al centro.


Ma Jt, ama anche le t-shirts, e per questo ha delle regole ben precise: maglietta avvitata, aderente sui fianchi e con una lunghezza che oltrepassa di qualche cm la vita dei pantaloni. Insomma, questo è il segreto del Man of the Year 2013 …

La pochette da taschino, più un'arte che una scienza esatta

Sembra ormai tornata pienamente in auge la pochette da taschino.

Questo accessorio, abbandonato per quasi vent'anni, è ora tornato di moda ed è sempre più presente, donando un tocco di eleganza e di raffinatezza non indifferente. Adatto a uno stile di abbigliamento business ma ormai usata anche in maniera più informale su blazer e spezzati. 


La pochette, o semplicemente fazzoletto da taschino, si adatta a vari stili e può essere piegato in numerosi modi diversi, può essere di vari materiali ( raccomandiamo seta, cotone o lino) e di innumerevoli fantasie e colori. Ciò permette di adattarsi a ogni personalità e outfit.

L'uso più classico della pochette è su una giacca a due bottoni o una doppiopetto.
Sulla giacca a due bottoni, è preferibile se i revers sono molto sottili così da essere più in evidenza, e di colore scuro consiglio una pochette bianca, la più classica delle scelte, nonchè la più corretta. Con una pochette bianca, preferibilmente in seta, infatti, non si sbaglia mai.

Un altro ottimo abbinamento su una giacca a due bottoni, o un solo bottone, color navy, leggermente lucida, è una pochette di lino azzurra, con qualche fantasia di un blu più scuro. Spezza la rigidità dell'abito dandogli un tocco di vivacità e fantasia.

Unica regola da seguire è quella che la pochette non deve mai essere della stessa fantasia o colore della cravatta.

Quest'accessorio serve a dare un tocco di creatività e fantasia e quindi non è possibile creare uno schema preciso da seguire, è più un'arte che una scienza.

Polo, Lacoste O Ralph Lauren ? Ecco quale scegliere ...


Con l'avvicinarsi dell'estate ci chiediamo se, oltre la classica t-shirt che 

ormai troviamo nelle più svariate fantasie, potremmo indossare qualcosa che ci permetta di essere un po' più chic e con un tocco di discreta eleganza. 

A mio parere le "polo t-shirts" sono un'ottima soluzione.

La polo, comunemente conosciuta anche come maglietta da tennis o da golf, è una t-shirt dotata di un colletto chiuso da due o tre bottoni. In alcuni casi i bottoni sono sostituiti da una cerniera, oppure non presenti affatto. Fu inventata dal tennista francese René Lacoste, il quale la sostituì ad uno scomodo abbigliamento da tennis  riscuotendo un grande successo, non solo nel mondo sportivo ma, anche nella moda. 


Amo in modo particolare le polo, sono chic e allo stesso tempo hanno l'aria di un classic- sportivo. Puoi abbinarle su tutto. Pantaloni corti o lunghi; su un paio di jeans o su un paio di pantaloni in tessuto. Le polo possono essere indossate tranquillamente sotto le giacche, e se sono a manica lunga , dette rugby polo, possono sostituire la camicia, anche se io,personalmente, non le preferisco.


Mi piacciono in modo particolare le polo ''Ralph Lauren'', semplicemente perché, a mio parere, hanno un tocco di eleganza in più rispetto alla classica polo Lacoste con un taglio più sportivo. La polo si può indossare in qualunque tipo di occasione, l'importante è non alzare quel maledetto colletto.

Nelle fresche sere d'estate, mi piace poggiare sulle spalle, un maglioncino con le maniche annodate sul petto. Se indosso la polo su un paio di pantaloni in tessuto, completo il mio outfit con un paio di scarpe modello boat; altrimenti, se indossata su un paio di jeans, la polo si sposerà bene con un paio di sneakers eleganti sportivo. Per un abbigliamento ancora più sportivo, pur mantenendo un certo stile, questo capo di abbigliamento può essere indossato tranquillamente su un paio di pantaloni corti. A questo punto è bene completare l'outfit con un paio di classiche sneakers con lacci.

Cosa avere nel Guardaroba Maschile

A differenza del guardaroba femminile, noi uomini tendiamo a fare meno acquisti.
Quindi nei nostri acquisti dobbiamo porre maggior attenzione.
Sorpattutto perchè è inutile avere 8 giacche se se ne mettono sempre 3 o tante camicie e maglie se utilizziamo sempre le stesse.
O cosa ancor più "imbarazzante" è avere tanti capi d'abbigliamento e non sapere come uscire.

Gli acquisti devono essere fatti in modo da essere utilizzati in modo ragionato, in modo da creare un guardaroba versatile che ci faccia anche risparmiare soldi e tempo.

Dobbiamo sfruttare le combinazioni tra le varie cose che abbiamo.
Io personalmente consiglio di avere :

2 sciarpe
3 giacche
10 camicie
5 pantaloni & jeans

Questo non vi farà vestire sempre allo stesso modo, al contrario.

Pensate che solo grazie a questi capi di abbigliamento avremmo 300 opzioni, senza neanche considerare accessori ( come cravatte,ecc. ) o altri capi di abbigliamento ( maglie, felpe,ecc.)